Soils for Europe Conference di Coimbra

L’Università di Coimbra ha ospitato la Soils for Europe Conference

Dal 7 all’11 settembre 2026, l’Università di Coimbra ha ospitato la Soils for Europe Conference, dedicata al futuro della salute del suolo in Europa e al dialogo tra ricerca, politiche pubbliche e mondo agricolo.

La conferenza è stata organizzata da Soils for Europe (SOLO), progetto Horizon Europe della Mission Soil coordinato dall’Università di Coimbra, insieme a più di 30 progetti finanziati dall’Unione europea. Circa 500 partecipanti, tra ricercatori, agricoltori, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore, hanno preso parte a cinque giorni di incontri sui temi oggi al centro della ricerca europea sul suolo e della sua tutela.

Ha preso parte alla conferenza per INTERESH la Professoressa Cristina Cruz, della Faculdade de Ciências da Universidade de Lisboa e Group Leader del Plant-Soil Ecology Research Group del cE3c - Centre for Ecology, Evolution and Environmental Changes, partner del progetto e responsabile dell’Experimental Action 1 di INTERESH, dedicata alla valorizzazione dei residui dell’olivicoltura attraverso soluzioni basate sulla natura.

Misurare i progressi nella salute del suolo

Nel corso del suo intervento, Cristina Cruz ha presentato il metodo sviluppato da INTERESH per definire e monitorare gli indicatori di performance, descritto nel Handbook on INTERESH performance metrics.

Il metodo definisce un percorso comune per individuare gli indicatori più adatti alle diverse attività sperimentali e verificarne i risultati nel corso del progetto. INTERESH lo sta già utilizzando in Puglia per il lavoro svolto negli oliveti e nelle coltivazioni.

Il confronto seguito alla presentazione ha portato l’attenzione su uno degli aspetti più complessi del coinvolgimento degli stakeholder: interessi e priorità differenti possono rendere difficile individuare un terreno comune. Il riconoscimento di un problema condiviso può però avvicinare prospettive diverse e favorire la collaborazione. Diventa quindi essenziale capire quale problema possa essere riconosciuto da tutti come rilevante e trovare un linguaggio capace di coinvolgere i diversi attori nella ricerca di una risposta comune.

È anche su questo tema che si svolge il lavoro di INTERESH in Puglia. Le quattro Experimental Actions coinvolgono infatti agricoltori, ricercatori, imprese, istituzioni e organizzazioni del territorio nello sviluppo e nella sperimentazione di possibili soluzioni. Il progetto porta in tal modo competenze e interessi diversi all’interno dello stesso processo, a partire proprio dalle esigenze che emergono dal territorio.

Una rete europea intorno alla salute del suolo

La Soils for Europe Conference è stata anche un’importante occasione di networking con progetti e realtà che lavorano su aspetti diversi della salute del suolo.

Tra le esperienze incontrate a Coimbra, SOILRES che affronta il rapporto tra salute del suolo e resilienza delle colture e GroundWork che lavora invece sull’integrazione degli animali nei sistemi agricoli. Nitroscope concentra la propria ricerca sul bilancio dell’azoto nei suoli agricoli europei mentre SaveWater lavora sul legame tra gestione dell’acqua e del suolo. La citizen science è invece al centro di ECHO, progetto dedicato alla soil awareness.

Il panorama portoghese ha offerto ulteriori occasioni di scambio. Mais Solo lavora direttamente con gli agricoltori per accrescere l’attenzione verso il suolo; Soil Academy che è nata per rispondere alle loro domande attraverso la condivisione di conoscenze e competenze. Alla conferenza erano presenti anche Solutopus, attiva nella ricerca e nella gestione del suolo, e Lost in Cloud, che applica l’intelligenza artificiale ai sistemi agricoli.

Numerosi anche i progetti con partecipazione italiana: LivingSoiLL, NEMESIS, iCOSHELLs, SUS-SOIL, DeepHorizon, PHISHES e SOILCRATES.

Per INTERESH, Coimbra ha certamente rappresentato uno spazio concreto per presentare il lavoro svolto in Puglia, conoscere approcci sviluppati in altri territori e aprire il dialogo con realtà europee che lavorano su temi vicini al progetto.